Non è certamente facile ristrutturare ma può sicuramente diventare semplice

















Definiamo Facile: Ci sono quelli a cui viene facile cambiare una gomma, tosare il prato, quelli a cui viene facile organizzare la spesa per una settimana o programmare un lungo viaggio.

Facile è per noi tutto quello che siamo abituati a fare, che facciamo in modo quasi automatico. Facile è sicuramente qualcosa che facciamo senza sforzo.

Facile è qualcosa che è talmente normale per noi che sembra l’unico modo in cui si può fare quella specifica cosa.

Per definire semplice non è "semplice" :-) : cominciamo per sottrazione, semplice è tutto ciò che non è complicato.

Semplice è anche ciò che è intuitivo; ciò che è ridotto alla forma essenziale, senza ornamenti, immediato.


Ad esempio, vuoi fare la maratona di Roma?

Allenati, trova un personal trainer che ti guida, confrontati con chi l’abbia già fatta, usa il giusto equipaggiamento. E’ semplice, ma non è assolutamente facile. Per esempio potresti essere totalmente fuori forma e fare molta più fatica di quella che pensavi nella preparazione atletica, potresti metterci anni a trovare le condizioni minime necessarie per percorrere a piedi 42,2 km, ecc. ma il processo è semplice pur non essendo assolutamente facile, necessita fatica, costanza, determinazione, passione.


Pertanto non è certamente facile ristrutturare, ma le competenze, la serietà, la passione, l’onestà rendono il processo sicuramente semplice, per concludere a me piace definire semplice: il prezioso risultato del lungo lavoro della semplificazione, come un cerchio che si chiude.


Il cerchio una figura intuitiva, primaria, naturale è comunque un luogo geometrico complesso, costituito da infiniti punti equidistanti da uno detto centro, ma tracciarle un cerchio con metodo è sicuramente più semplice che disegnare una retta (per la cui traccia è necessaria copiare una forma rettilinea), per disegnare un cerchio serve l’assortimento, serve attrezzarsi, organizzarsi serve anche semplicemente essersi procurati: un chiodo , uno spago una matita; fissato il chiodo sul piano dove si vuole tracciare il cerchio e, annodato agli estremi opposti dello spago da un lato il chiodo stesso e dall' altro la matita, è semplice disegnare il cerchio lasciando lo spago in tensione e ruotando in senso polare la matita fatto centro il chiodo piantato.


Da questo tracciato si generano varie analogie, mi piace vedere il chiodo piantato al centro come la conoscenza, lo spago la volontà di semplificare e la matita lo strumento operativo che partendo dal primo punto IL PIÙ “DIFFICILE” finisce col tracciare l’ultimo punto, IL PIU’ “FACILE” nella tracciatura del cerchio lo strumento matita svolge la semplificazione e l’atto produttivo.


Si possono fare altra antologie, esempio pratico se noi siamo al centro del cerchio e generiamo con le nostre esigenze ogni punto della figura, fissando la distanza (i desiderata o le esigenze, il budget, risorse economiche e temporali) tra noi e ogni punto del cerchio (le singole attività della ristrutturazione che soddisfano le esigenze…) mantenendo lo spago in tensione (massimo sfruttamento delle risorse economiche disponibili per la ristrutturazione), otteniamo una figura perfetta che si completa facendo coincidere il punto d’inizio col punto di fine, appunto compiendo la chiusura del cerchio.

Tracciare il cerchio avendo le competenze è semplice ma senza le capacità non e facile ne intuitivo.


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